Progetto G.A.T. (Gruppo Acquisto Terreni)


Un nuovo modello di investimento per partecipare all’acquisto ed alla conduzione di un’impresa agricola ad indirizzo esclusivamente biologico… e azzerare la filiera.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Chiunque si sia avvicinato al mercato dei terreni agricoli si è potuto rendere conto che non esistono appezzamenti di terreno del valore pari a quello di un’autovettura (Bentley e Rolls Royce escluse ovviamente…). Inoltre l’acquisto da parte di un soggetto che non possa qualificarsi come imprenditore agricolo è gravato da oneri fiscali pesantissimi. Questo è dato dalla specificità del terreno come elemento della produzione agricola, la cui ottimizzazione dipende dalle economie di scala in massima parte, ovvero dalla sua estensione in rapporto alle colture.

 

Due professionisti mantovani, l’Avv.Rosanna Montecchi ed il Commercialista Dott. Gianluca Marocci, confrontandosi con questi problemi hanno dato vita all’idea del G.A.T. – Gruppo Acquisto Terreni. Un G.A.T. permette ad un numero determinato di risparmiatori di mettersi insieme per acquistare un fondo o terreno agricolo di una certa consistenza ad un prezzo per ettaro in linea con il mercato. La misura del fondo, inoltre, permette una gestione professionale che sarebbe impossibile con un piccolo appezzamento e la forma societaria consente di superare le problematiche di ordine fiscale e di garantire l’investimento del risparmiatore.

 

Il G.A.T. si pone diversi obiettivi economici ed etici:
 

1. difesa del valore dell’investimento

2. incremento patrimoniale

3. ricavo di un reddito dalla produzione agricola

4. condivisione di valori

5. incentivazione della coltivazione biologica e naturale

6. avvicinamento dell’agricoltura alla platea cittadina

7. disintermediazione tra produttore e consumatore (filiera corta)

 

Il terreno agricolo è quindi visto non più solo come un bene anticiclico o bene rifugio ma anche come un’effettiva opportunità di investimento ambientale per recuperare territorio alla produzione biologica. Ai benefici del riavvicinamento alla terra di una platea cittadina si associa la possibilità concreta di una rendita economica adeguata e di una sicura rivalutazione del capitale.

Il G.A.T. nasce da alcune riflessioni durante la crisi finanziaria attuale.  

Il terreno agricolo ha come caratteristica intrinseca, infatti, una sempre maggiore scarsità a causa della cementificazione selvaggia in atto nelle nostre zone di pianura, e la capacità autonoma di rigenerarsi ad ogni ciclo produttivo. In altre parole è l’unico bene produttivo che non rischia l’obsolescenza e garantisce beni di prima necessità, la cui domanda non può che incrementare con l’aumento della popolazione. Il principale difetto è il costo unitario e la diminuzione dell’utilità marginale al di sotto di una determinata soglia, variabile a seconda della coltivazione e delle condizioni del terreno stesso. Non è un caso che tutti coloro che dispongono di somme ingenti possiedano tenute prestigiose più o meno estese e sempre più spesso coltivate con metodi biologici a salvaguardia della salubrità dell’ambiente.

Mettersi insieme dunque e acquistare una tenuta agricola da condurre secondo le più moderne metodologie biologiche e naturali per commercializzare e beneficiare di prodotti genuini e dal sapore autentico, è l’idea da cui scaturisce il progetto G.A.T. Gruppo Acquisto Terreni che si articola sui seguenti pilastri:

  1.       50/70 soci per un investimento complessivo di circa un milione di euro per l’acquisto e la conduzione di un fondo agricolo.
  2.       Una società strutturata per garantire i soci nell’investimento (e facilitarne lo smobilizzo in caso di necessità…) e una dimensione eco-solidale orientata all’accorciamento della filiera per garantire all’impresa un mercato svincolato dai legami soffocanti della Grande Distribuzione e dell’agricoltura tradizionale.
  3.       Un’attenzione particolare all’ambiente che oltre a sottrarre territorio e alimenti all’avvelenamento con pesticidi, diserbanti e concimi chimici, si traduce anche in presidio ambientale destinato ad accogliere i soci e gli ospiti di un’eventuale attività agrituristica.

Il primo G.A.T. è stato costituito a Quistello, in provincia di Mantova, il 20 novembre 2009, all’interno del Parco delle golene della foce del Secchia, produrrà frutta, cereali ed ortaggi biologici con metodo naturale, rifornendosi di energia mediante l’installazione di sistemi fotovoltaici. Attorno a questo progetto pilota si stanno raccogliendo le competenze necessarie per la sua realizzazione ed il suo sviluppo.

L’obiettivo dichiarato è quello di creare una rete per sviluppare il progetto in tutte le sue componenti, dalla produzione al mercato in diverse parti d’Italia, innescando in ogni luogo un’alleanza virtuosa con il territorio, così da creare un legame stretto tra tutti i G.A.T. uniti sotto lo stesso nome per valorizzare lo scambio delle conoscenze, favorire l’accesso ai mercati di sbocco e costituire una garanzia per tutti i partecipanti.

Per Info: progettogat@gmail.com

www.gruppoacquistoterreni.it

http://progettogat.blogspot.com

Avv. Rosanna Montecchi 3465061308

Dott. Gianluca Marocci 3356532730

Fax 0376382612


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